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Volley Maschile A1 – Cuneo mette la quarta (vittoria) contro Verona. Ecco le “Paropagelle”

Volley Maschile serie A1 – La nebbia polacca non ha raffreddato il braccio di Sokolov&Co.: il rientro dopo la vittoriosa partita in Champions è costato riposo e allenamento alla Bre Banca Lannutti Cuneo, che al Pala Olimpia si è presentata alla Marmi Lanza Verona senza Wijsmans – ma con un Sokolov implacabile. I padroni di casa, già orfani dell’infortunato Zingel (la società sta cercando un sostituto), devono accontentarsi di Rak, Meoni e Gavotto a regime ridotto per acciacchi vari. (Foto di Elena Zanutto)
Buon per Cuneo perché, se Meoni è rimasto cautamente in panchina, Rak e Gavotto hanno affondato parecchie coltellate nel muro e nella difesa piemontese. Fossero stati in piena forma chissà che la loro lama non sarebbe potuta essere più affilata dei 6 punti messi a terra dal centrale ceco e dei 12 dell’opposto che ha giocato proprio a Cuneo dal 1998 al 2000.
Con i “se” non si fa strada, lo sanno tutti. Lo sa anche Bagnoli, che deve digerire la quinta sconfitta in sette partite, ma, soprattutto, che deve costruire un’identità più solida alla propria squadra. I giocatori, infatti, non mancano di personalità con De Marchi, Gavotto, Gotsev e il giovane Fedrizzi a fare da propulsore alla Marmi Lanza, che però stasera ha giocato un po’ a Dr.Jeckyll & Mr. Hyde: capace di iniziare ad armi pari e costringere Cuneo a guadagnarsi ogni punto, salvo poi mollare da metà set in poi; cinica nel 2° set, con il muro (3-0 in questo parziale) che non fa passare gli attaccanti piemontesi in fase calante (dal 68% del 1° set al 52% del 2°). Nel terzo e nel quarto set Verona ci prova a opporsi, ma Cuneo fa valere l’esperienza e la serata particolarmente ispirata di Sokolov: 30 punti e il 69% per l’opposto bulgaro, eletto meritatamente Mvp anche in questo match.
Cuneo non è stata impeccabile: da dimenticare il 2° set e a tratti ha sofferto i recuperi degli avversari. Comunque con questi 3 punti può guardare dal divano le prime due della classe sfidarsi a braccio di ferro: in scena ci saranno Macerata e Trento, con Kazyzki che guiderà i suoi all’arrembaggio alla ricerca della rivincita dopo le due vittorie della Lube al V-Day e in Supercoppa.

 

LE “PAROPAGELLE”

MARMI LANZA VERONA – BRE BANCA LANNUTTI CUNEO 1-3
Parziali:
18-25; 25-19; 18-25; 16-25

Francesco “Ciko” De Marchi: la sua battuta ha messo in difficoltà la ricezione di Cuneo, in attacco è stato sempre presente, nel 3° e 4° set è sembrato quello che credeva di più nella rimonta. Dall’inizio del campionato è molto cresciuto in solidità e rendimento, si attende il definitivo salto di qualità. In cammino.
Mauro Gavotto: l’esperienza conta, Gavotto lo dimostra. Protagonista del buon 2° set della Marmi Lanza, con 5 punti e il 62% in attacco: il migliore dei suoi. Guida esperta.

Michele Fedrizzi: quando il futuro è già oggi. Fresco di convocazione nel Progetto “Rio 2016”, il giovane talento ripaga la fiducia di coach Berruto dimostrando di meritarsi la Nazionale. Nello scontro tra coetanei con Ngapeth rifila al francese due muroni che bruciano. Futuro roseo, anzi azzurro.
Svetoslav Gotsev: saracinesca bulgara, temporeggia nell’entrare in partita, ma una volta scaldato il polso non molla più. I suoi muri e i primi tempi hanno scavato nelle crepe della difesa avversaria. Scalpello a rete.

 

Nikola Grbic: ad avercene di registi così. Gli avversari non vedono l’ora che il palleggiatore si ritiri per fare (con tutta probabilità) l’allenatore. A Cuneo, invece, si fregano le mani: difficile vedergli sbagliare un pallone, difficile rimproverargli una lettura sbagliata del match, impossibile non divertirsi guardandolo smarcare i suoi attaccanti. Professore.
Tsvetan Sokolov: se Giuda aveva tradito Gesù per 30 denari, l’opposto bulgaro punisce gli avversari con 30 frustate. Più 6 muri e 2 ace: quanto basta per consegnare alla Bre Banca Lannutti la testa della Marmi Lanza su un piatto d’argento. Disinnescato nel 2° set dall’ottimo muro di Verona, ha trascinato i suoi nel 3° e 4° parziale. Anche questa sera eletto meritatamente Mvp del match. Asso pigliatutto.
Earvin Ngapeth: l’anagrafe di questo giocatore rimane un mistero. Alterna giocate geniali da veterano a errori che ci ricordano che il francese ha solo 21 anni. Ottimo nel 1° set, quando alla buona percentuale di realizzazione (71%) unisce un prezioso apporto in ricezione. Naufraga insieme alla squadra nel 2° set, e poi negli altri parziali non riesce a ritrovare lo smalto delle fasi iniziali. Conflitto generazionale.

MARMI LANZA VERONA:
Gotsev (C) 9, Ter Horst (S) 4, Gavotto (O) 12, Peacock (P), De Marchi (S) 10, Pesaresi (L), Rak (6), Kosmina (1), Bolla, Peacock, Fedrizzi (11). Non entrati: Meoni, Centomo.

BRE BANCA LANNUTTI CUNEO:Antonov (O) 9, Mastrangelo (C) 4, Ngapeth (S) 15, Kohut (C) 9, Grbic (P) 2, Sokolov (S) 30, De Pandis (L), Della Lunga, Abdelaziz. Non entrati: Marchisio, Galliani, Wijsmans, Rossi.

 

Arbitri: Saltalippi Fabrizio, Simbari Armando
Note – Durata set:
24’, 26’, 28’, 25’; tot: 1’43.

 

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