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Yamamay Volley, il sogno Final Four finisce: il Rabita vince al tie break

Volley Champions Femminile – E’ amara la sconfitta della Unendo Yamamay Volley Busto Arsizio che contro il Rabita Baku fa un sacco di cose: soffre, perde, si rialza, rimonta, vince. E poi cede nel quinto set con un plebiscito azero che non lascia scampo. Brucia perchè la sensazione era stata che le ragazze di coach Parisi potessero farcela. Nonostante di fronte ci fossero giocatrici del calibro di Montano e Akirandewo. Il sestetto che parte è quello con Caracuta e Kozuch in diagonale, Arrighetti e Bauer al centro, Marcon e Brinker in banda, Leonardi libero. La partita, dopo due set determinati da una Busto a tratti irriconoscibile con percentuali in ricezione da sembrare solo l’ombra della “Yama Let’s Go” che conosciamo (nel secondo parziale addirittura si parla di un 38% di positività), cambia con l’ingresso in campo di Carli Lloyd in cabina di regia: la bella sorpresa di questa gara nonostante la sconfitta, soprattutto, pensando ai prossimi impegni.

Le altezze delle azere sono notevoli e per i primi due parziali, le giocatrici allenate dall’italiano Marcello Abbondanza passano abbondantemente sopra il muro bustocco che non ha scampo insieme alla difesa, nettamente in difficoltà.

Montano attacca con un 62% (e il Rabita in generale con un 50%) che contro il 38% di Busto dice molto di una gara dominata dalle azere anche a muro: 15-8 il parziale a favore delle yellows girls.

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Marcello Abbondanza, ex Villa Cortese ora sulla panchina del Rabita

PAROPAGELLE

Francesca Marcon: la migliore delle farfalle di coach Parisi. Prova a cambiare tocchi, si ingegna a trovare un modo per dare fastidio alle fortissime avversarie. Non cede al ricatto di emularle nella forza e mette a terra 13 punti, 2 dei quali sono muri. #Cervello

Carli Lloyd: rivederla in campo è bello. Sia perchè sostituisce una Valeria Caracuta reduce da una nottata non troppo tranquilla, sia perchè l’americana sa il fatto suo ed entra portando una ventata di positività soprattuto per Valentina Arrighetti che con lei si trova a meraviglia. #Bentornata

Giulia Leonardi: non una partita come le solite. Solitamente precisa e grintosa, la piccola Giulia ci mette due set a prendere le misure. E la squadra, soprattutto nei primi due set, ne risente moltissimo. #Peccato

Margareta Kozuch: Venti punti sono suoi. L’opposto tedesco ci prova, non molla mai. Ma spesso si intestardisce e non cerca soluzioni alternative. Testardaggine che la porta a sette murate subite. E’ la top scorer a muro con 3 punti in questo fondamentale. #Grintamanonbasta

Muro Busto Arsizio: Male. Basta vedere che in due, i centrali mettono a terra solo 1 muro vincente (di Bauer) mentre Arrighetti è ferma allo zero tondo. #EraMissionImpossibile

Madleine Montano: Cosa si può dire di una giocatrice simile? Quindici punti, 4 a muro e il 62% in attacco. Non è un fulmine in difesa e nei set centrali fa un sacco di errori. In ogni caso #SuperioreAllaMedia.

Servizio Rabita Baku: 15 errori sono davvero tanti. Soprattutto se confrontati con 2 soli ace in cinque set. Però quando conta, la battuta le ragazze del Rabita non la sbagliano. #Cinismo

Rabita Baku – Unendo Yamamay Busto Arsizio 3-2 (25-14, 25-16, 27-29, 19-25, 15-6)

Rabita Baku: 1 Rabadzhieva, 2 Grun, 3 Skorupa, 5 Krsmanovic, 7 Montano, 8 Cruz, 9 Castillo (L), 10 Fomina, 12 Golubovic, 15 Starovic, 16 Akinradeko, 17 Shukova. All. Abbondanza, 2° Samadov.

Unendo Yamamay Busto Arsizio: 1 Faucette, 3 Lloyd, 4 Brinker, 6 Leonardi, 7 Marcon, 8 Bauer, 10 Kozuch, 11 Lombardo, 13 Arrighetti, 14 Caracuta, 17 Pisani, 18 Bisconti. All. Parisi, 2° Dagioni.

Spettatori: 3500 circa (200 da Busto Arsizio)

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