#A1Mvolley – Verona cade in casa contro Perugia (“Paropagelle” a tema: Perugina)

Volley Maschile A1 – Là nella bella Verona a farsi bella è la Sir Safety Perugia: al Pala Olimpia la squadra di Boban Kovac ritrova la vittoria, ai danni della Calzedonia Verona (2-3).
Ancora fuori Buti per un risentimento all’inguine, il coach serbo conferma la formazione scesa in campo a Macerata la scorsa settimana: diagonale balcanica Mitic-Atanasijevic, in banda l’altra fetta di Serbia Petric-Vujevic, al centro l’Italia di Barone e Semenzato, libero Giovi. Risponde Giani con la formazione titolare: Boninfante-Gasparini, Ter Horst-White, Zingel-Anzani, libero Pesaresi.

PALLA SU PALLA – Si dice che le partite spesso si decidano su un punto, su un episodio: quella di stasera forse è stata condizionata da un errore arbitrale. Il possibilismo non fa parte della realtà, ma al tie-break andare 7-10 piuttosto che 8-9 un po’ di differenza l’avrebbe fatta. Gli alibi non piacciono ai combattenti, e quindi diciamo che Perugia ha messo in campo qualcosa in più. Nonostante la partenza fulminante di Verona (3-0), nonostante un primo set giocato punto a punto (dopo il pareggio 5-5), nonostante le bordate di White, Gasparini e Zingel .Nel 2° set Perugia subisce ancora in avvio (3-0), ma un ace di Atanasijevic (6-5) spiana la strada al pareggio (7-7). L’errore di Ter Horst in attacco regala il primo vantaggio del set a Perugia (13-14), che spinge poi sull’acceleratore. Bellei nel finale spreca la possibilità di andare ai vantaggi mandando in rete la battuta del 23-25. Se nel 3° set in campo è scesa solo Perugia, nel 4° è Verona a dimostrare di che pasta è fatta: quella coriacea del combattenti che non mollano mai. Perugia resta stordita, Gasparini affonda la ricezione con tre ace consecutivi (14-7) e a nulla vale il tentativo di recupero che da 15-8 porta a 15-13. Con Ter Horst e Gasperini trascinanti Verona allunga nuovamente e chiude il set senza problemi (25-19). Il tie-break era in mano di Perugia già prima dell’episodio incriminato e Atanasijevic e Petric non avevano intenzione di cederlo agli avversari (10-15).

LE LUCI DI PERUGIA – Atanasijevic fa sempre tanti punti, 26. Stasera, però, è tutto l’attacco a funzionare (48%), con Petric che ci mette non solo il 51% (23 punti), ma anche tanta grinta. Perugia ha giocato da squadra: ha sofferto in ricezione (46% contro 50%), non ha brillato in battuta (4 ace contro 7), ha pagato dazio a muro (11 contro 17). Eppure non ha mollato. Kovac le ha provate un po’ tutte, mettendo dentro Fanuli al posto di Giovi, Paolucci al posto di Mitic (uno dei cambi più riusciti), Cupkovic al posto di Vujevic. Equilibri ancora da trovare, bisogna dosare la miscela giusta, ma una bella panchina è sempre una risorsa.

LE OMBRE DI VERONA – L’inesperienza è l’unico pegno che paga la giovinezza. Tanti errori ingenui si potevano evitare, ma crescendo questa squadra riuscirà a diventare grande anche nella gestione dei momenti più delicati, per esempio un tie-break in rimonta, per esempio la reazione dopo il fatto arbitrale. Non è stata la solita giornata per Zingel a muro (“solo” 3), l’incostanza in attacco è stata penalizzante e la giornata in vena aperta in battuta non è riuscita a incidere la corteccia perugina. Nemmeno la presenza della fatina della lirica Katia Ricciarelli (ormai tifosa di riguardo della Blu Volley) ha scacciato l’aria della sconfitta.

Le “paropagelle”: serata al gusto perugino, quindi il tema sarà “Perugina”. Dolce come il cioccolato.
Mitja Gasparini. L’inizio non è dei più dolci per l’opposto sloveno: nel 1° set fatica a mettere il pallone a terra (si ferma al 25% in attacco), nel 2° si nasconde nell’impasto: 1 punto, in battuta, durante un turno al servizio che prepara alla pioggia di ace del 4° set (3 di fila). La battuta è il piatto forte della sua serata (5 ace). Ma anche a muro fa piovere sassate nel campo di Perugia (6), anzi #GocceDiCioccolato

Adam White. Dalla seconda linea scaglia pipe croccantissime. Si concede 3 muri da godimento puro, chiudendo il 1° set rimbalzando Atananasijevic. Ha il sangue freddo per mettere giù punti pesanti nei momenti caldi del match (nel finale del 2° parziale annulla un set point), e poi si abbatte come uno tsunami sulla difesa. 19 punti, come Gasparini. #NudoAlCaramello

Thijs Ter Horst. Non pervenuto nel 1° set (2 punti), dal 2° si riprende con gli interessi, crescendo progressivamente e diventando sempre più amaro per la difesa. Nel 4° set neutralizza il nervosismo nell’unico modo produttivo: facendo punto. Ne fa due consecutivi portando Verona a 11-7 e avviando un set a senso unico. #CacaoAmaro

Namanja Petric. Punti importanti, battuta che mette in crisi, firma il match: chiude a 23 punti (51%), ma soprattutto è un punto di riferimento non solo dell’attacco, ma del gruppo. Carattere, maturità, durezza a muro (5 punti). Sapore imprescindibile di Perugia. #Fondentissimo

Aleks Atanasijevic. All’inizio non incide in battuta (ma in diagonale sì), poi soffre il muro di Verona. Finisce con 26 punti, 3 ace e 2 muri. Figuriamoci se facesse esplodere tutto il suo talento. Tipo quando sorvola il suo spazio aereo una palla vagante e lui la scaraventa giù senza rincorsa, dai 4 metri, con una potenza divina. Cresce durante il match fino a essere determinante nel tie-break. Un opposto classico per un classico della golosità: #BaciPerugina

Rocco Barone. Al centro si trova di fronte un certo Zingel, ma non si fa intimorire, anzi: i primi tempi di Barone sono veleno per Verona (64% in attacco, con i 9 attacchi di stasera raggiunge e supera il traguardo dei 500 attacchi in campionato), e prende le misure all’australiano meglio di un sarto. Senza la “chioccia” Buti si muove comunque con una certa sicurezza. #Blocco

CALZEDONIA VERONA – SIR SAFETY PERUGIA 2-3
PARZIALI: 25-23 (30’), 23-25 (35’), 16-25 (25’),25-19 (29’), 10-15 (19’); tot.: 2h18’.
CALZEDONIA VERONA: Zingel (13), Blasi, Pesaresi (L), Ter Horst (15), Gasparini (19), White (19), Boninfante (1), Bellei, Anzani (5), Gonzalez. Non entrati: Centomo (L). All.: Andrea Giani.
SIR SAFETY PERUGIA: Paolucci, Petric (23), Giovi (L), Cupkovic (8), Barone (10), Della Lunga, Mitic, Vujevic (5), Atanasijevic (26), Fanuli (L), Semenzato (4). Non entrati: Della Corte. All.: Slobodan Kovac.
ARBITRI: PIANA Rossella di Carpi (MO) e BORIS Roberto di Vigevano (PV).
NOTE: spettatori 2320. Calzedonia Verona: bs 15; ace 7; muri 17; errori 27; ricezione 50% (perf. 38%); attacco 37%. Sir Safety Perugia: bs 18; ace 4; muri 11; errori 31; ricezione 46% (perf. 40%); attacco 48%.

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