Volley Maschile A1 – Città di Castello batte Perugia. Le paropagelle “matematiche” di Chiara Scardazza

Volley Maschile A1 – Considerazione iniziale, Città di Castello, ha vinto contro tutte le migliori del campionato, ha battuto Macerata, Piacenza e per ben due volte la Sir Safety replicando al Pala Evangelisti la prova di inizio anno al Pala Kemon con il risultato finale di 3-2 a favore dei castellani.
La partita è stata incredibile, con un alto tasso di adrenalina e la tensione in campo è stata trasmessa anche sugli spalti dove si sono assiepati oltre 4 mila spettatori, protagonisti anche loro del pomeriggio sportivo.
Ai fini della classifica il risultato maturato non cambia nulla, infatti i Block Devils di Kovac restano al terzo posto e affronteranno nei play off Bre Banca Lannutti Cuneo, sesti dopo il sorpasso compiuto in extremis da Modena; mentre Città di Castello sarà ospite della temibilissima Piacenza, sconfitta ieri da Macerata e quindi nuovamente seconda in classifica.

Il tempo per ricarburare energie non è molto, infatti, tutte le 8 pretendenti allo scudetto torneranno in campo giovedì sera, ma sicuro le due umbre avranno nel loro bagaglio qualche insegnamento in più, eredità della partita di ieri sera.

La matematica di Perugia. La pallavolo ha una legge durissima: un vantaggio seppur consistente non implica, in automatico, la vittoria del set. Questo lo ha imparato a sue spese la Sir nel secondo e nel quinto set. Nel secondo parziale, dopo aver perso malamente il primo per merito di Castello attentissima a muro con 5 punti, e complici troppi errori al servizio (7 punti offerti), la Sir sembrava avesse saputo reagire forte delle intuizioni di Petric e Atanasijevic portandosi con facilità sul 12-6, poi, raggiunta sul 17-17 ha perso lucidità nel corpo a corpo, e nella roulette russa dei vantaggi l’ha sputata Altotevere quando hanno prevalso la battuta di Matteo Piano e i colpi di Gert Van Walle, prendere nota di questi due nomi.

I Block hanno poi nascosto il pallone agli avversari nel terzo e nel quarto set lasciandoli rispettivamente 17 e 13 punti, alla fine il tie-break, una partita nella partita. Altotevere sembrava una preda fra le fauci del cacciatore ma la Sir non ha saputo affondare i denti e, anche se il tabellone segnava 10-6 le distanze si sono accorciate e, nei nuovi vantaggi, una manata di Piano e un tocco di Van Walle sul muro di Perugia hanno detto che poteva bastare, 14-16. Dura lex sed lex, diceva Socrate.

La chimica di Città di Castello. C’è un legame forte che aggrega gli animi degli uomini di Andrea Radici intorno ad derby contro la Sir Safety, è stato così nella gara d’andata e lo stesso nel ritorno. E’ l’agonismo positivo che ti porta a lottare su ogni pallone perché la matematica non conta, e questo merito gli va dato. Ma oltre alla voglia di vincere servono palloni a terra, quelli recuperati e i punti a muro che sono stati 12 alla fine. Gli altoteverini hanno subìto la la battuta della Sir, non fa impazzire il 36% di ricezione positiva, ma con Corvetta in serata ci si può permettere di essere meno precisi. Contenuti anche gli errori al servizio, solo 8, contro i 15 della Sir. Mentre gli ace sono fioccati per Block Devils (12) ma anche Altotevere ha detto la sua con 6 punti diretti, e in particolare il turno in battuta di Piano è stato spesso decisivo.

Infrangendo alla promessa che feci a me stessa la prima volta che cantai ‘Notte prima degli esami’ e gridai al mondo che “La matematica non sarà mai il mio mestiere”, il tema delle paropagelle saranno, appunto, le mie materie preferite a scuola: matematica e chimica. Perdonatemi gli eventuali errori, ero davvero un asino.

Nemanja Petric. Cit. “Un #SistemaDiEquazioni è un insieme di equazioni di cui si cercano soluzioni che “vadano bene” contemporaneamente per tutte le equazioni presenti nel sistema stesso”. Se il sistema fosse la Sir e ogni singolo giocatore fosse un’equazione, allora ‘Drago’ sarebbe davvero la soluzione che va bene per tutti. Pur non al massimo della forma ha giocato una partita di grande spessore, e diciamolo, se la Sir avesse vinto la palma di migliore non gliela toglieva nessuno. I suoi attacchi sono un’incognita per il muro avversario, ha fatto registrare il 50% con 19 punti e nessun errore; il muro è un suo pallino e ne ha realizzati due, ma la ciliegina sono stati i 4 ace, la soluzione a tanti momenti difficili. Peccato per le ultime imprecisioni in ricezione, sono costate care alla squadra. #Soluzione

Aleksandar Atanasijevic. 25 punti in attacco (50%) + 1 muro + 2 ace = migliore realizzatore della partita, e della regular season. Con il risultato del derby Atanasijevic conquista alla sua prima stagione in Italia il titolo di bomber con 458 punti individuali – Sabbi secondo è a 441. E’ in vetta anche per il numero dei punti in attacco (389) lasciando a distanza sempre Sabbi e anche Zaytsev. L’opposto serbo figura anche nella classifica dei migliori al servizio è terzo dietro a Gasparini e Zaytsev; insomma un campionato da incorniciare per ‘Magnum’ che ha portato a Perugia la sua bravura e il suo spirito da giocherellone, non ci si stanca mai vederlo incitare il pubblico dal campo. Lui è come l’operazione più semplice della matematica: elevazione + potenza + follia = punto. Anche cambiando l’ordine degli addenti il risultato non cambia. #Addizione

Mihajlo Mitic. Entra in corsa nel primo e nel secondo set, poi Kovac gli affida la squadra per il resto della partita, e il regista serbo non delude. Prendere le redini di una squadra in una partita tanto delicata non è un gioco fa ragazzi e lui si trasforma nel punto per cui passeranno i palloni e la possibilità di vittoria per Perugia. Nel mezzo ci piazza anche due ace e due muri e un punto diretto, ma nel frattempo crea schemi e parabole invitanti per i suoi attaccanti. Sicuramente bravo in #Geometria

Matteo Piano. Cit. “Estremamente importante nella tecnologia per le sue caratteristiche meccaniche, la sua lavorabilità”. Chi cosa sto parlando?! Di un elemento della tavola periodica di cui già i nostri antenati non poterono fare a meno, e non ci riesce neanche Altotevere che ha trovato nel lunghissimo centrale della nazionale un elemento, perdonate la ripetizione, fondamentale. Piano realizza 8 punti, 3 in attacco e 5 a muro, ultimo numero questo che gli consente di vincere la classifica dei top blocker nella regular con 80 muri-punto, e questo perché non valgono i palloni semplicemente toccati. Non realizza ace ma le sue 19 battute sono sempre un ‘quasi’ punto. Chiedere a Giovi, suo bersaglio preferito. Le meccaniche sono a posto, lavorare si può per migliorare ancora. #Ferro

Antonio Corvetta. Cit. “Prima legge di Gay-Lussac: in condizioni di pressione costante il volume di un gas aumenta linearmente all’aumentare della temperatura”. Lui la temperatura che sale la sente e da esperto com’è la sa gestire. Le sue sono mani d’oro che smistano ogni sorta di pallone, è coinvolto in tutte le funzioni vitali di Altotevere, non commette errori e porta a casa anche due punti. E’ elemento strutturale dei denti, e del ruggito finale di Castello, è indispensabile nei processi di produzione di energia della squadra e tra le altre è funzionale alla trasmissione degli impulsi nervosi, e degli attacchi. #Fosforo

Gert Van Walle. Cit. “E’ l’elemento più abbondante della crosta terrestre, si stima che ammonti al 46,7%”. Van Walle vale poco meno: 43% individuale in attacco, leggi 21 punti, arricchiti da 3 muri e 2 ace. Aver condotto i suoi alla vittoria e aver messo lo zampino sul punto finale lo hanno catapultato sul podio più alto ed è stato indicato come migliore in campo. Senza di lui Altotevere farebbe davvero fatica a carburare, gli mancherebbe l’iniezione e anche la valvola di sfogo; non importa in quale stato o con quale struttura si trovi, Van Walle è #Ossigeno.

(Fonte informazioni chimico-matematiche Wikipedia)

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