Mondiali Volley Femminili 2014 – Paropagelle di Italia-Usa. Tema: Governo, popolo…senso civico

Mondiali Volley femminili 2014 – L’Italia di Marco Bonitta batte 3-0 gli Usa in una gara tutt’altro che facile. Due set con qualche errore ma con un carattere fuori dalla norma e poi un terzo parziale che non è mai stato in discussione con le azzurre che si sono portate al secondo time out tecnico sul 16-9. Un carattere incredibile nei primi due set, perchè recuperare punti agli Stati Uniti quando i punti cominciano a scottare non è cosa per femminucce (si scherza, nè). E’ roba per chi ha davvero le palle di giocarsi il tutto e per tutto, di crederci davvero. Anche perchè crederci per finta davanti ad un Forum pieno e accaolarto come quello di oggi era difficile. Venerdì c’è la Russia. Ma oggi ce la godiamo.

CRONACA – Il primo set l’Italia lo vince in rimonta. Sotto di tre punti sul 22-19, cambia marcia, ottimo l’ingresso di Ferretti e Diouf nel finale e ottimo il turno in battuta della palleggiatrice reggiana. Dopo una prima parte di set a rincorrere e un momento di difficoltà sulla battuta di Larson, le azzurre  di Marco Bonitta sono risucite a giocare bene a muro, difendere tutto, con la palla che proprio di cadere nel campo italiano non ne voleva sapere. Poi la palla arriva a Del Core e va giù pe rla vittoria del primo parziale: 7 punti per lei con un ottimo 56% di efficacia. Il secondo set – partiamo dalla fine – si chiude con un ace di Costagrande che porta le azzurre in ginocchio ad abbracciarsi come se avessero vinto qualcosa in quel momento. Ed effettivamente, è così. Perchè alla vittoria si arriva un punto alla volta, passettino per passettino. In questo set, ancora molto equilibrato, l’Italia è ancora sotto nella parte finale del parziale, ma sono prima una veloce di Arrighetti e poi un errore di Murphy alla battuta a lanciare le azzurre che chiudono 25-22. Il terzo set è tutto delle azzurre anche se gli Usa tornano sotto sul 17-14 dopo essere state in svantaggio anche di sette lunghezze (16-9). Se gli Usa difendono diventano pericolose perchè Glass, con palla buona ma anche su rigiocata, spinge e ci prova ad usare tutta la rete, ma l’Italia ha il piede sull’acceleratore. E quando sale l’entusiasmo, Chirichella difende, Costagrande mura, Centoni e Del Core la mettono giù e la Piske si esalta. Ecco che il set si chiude 25-20 con un punto, ancora, di Carolina Costagrande. E il forum esplode. Esplondono tutti: di gioia, di calore, di fiducia. Bello.

Paropagelle – Visto che oggi il premier Matteo Renzi – politica a parte, è il premier – ha portato fortuna, oggi facciamo che le paropagelle sono a tema “Governo, Ministri e popolo”.

Eleonora Lo Bianco – La Leo va in crescendo in questa partita, così come sta crescendo in questo Mondiale. Di lei oggi rimane una buona visione di gioco e quel recupero con l’Italia avanti tanto a poco nel terzo set che ci fa dire che davvero la carta di identità non è poi così tanto importante. Non è tanto per le possibilità, nè tanto meno per le emozioni. Ma lei ha quell’entusiasmo di guardare al futuro. #ComeLaPrimaVoltaAlleUrne

Francesca Ferretti – Il suo apporto è fondamentale. Un secondo palleggiatore che entra nel finale di set – e sistematicamente – per continuare a gestire bene la squadra e per fare un turno in battuta più che positivo (ah, anche in difesa Ferretti ha fatto il suo) merita davvero un plauso grande. #Sottosegretario

Cristina Chirichella – La Chirichella è da studiare: perchè ha vent’anni – e delle volte si nota per via di qualche naturale e anche bella sbavatura – ma il talento non si sciacqua e lei ne ha tanto. Perchè fisicamente è un portento, perchè tecnicamente si vede che viene dal Club Italia. E perchè ha la testa di  non pretendere di fare i buchi per terra. Fossimo al Governo, a lei daremmo in mano un Ministero importante, di quelli che guardano al futuro #MinistroDellIstruzione

Valentina Arrighetti – In più di un’occasione, sono le sue movenze da guerriera a far esplodere il pubblico. Quando fa un manifuori provvidenziale nel momento topico del primo set, guarda l’arbitro come a dirgli “non t’azzardare a darla a loro…”. E’ lei che gonfia il petto, che davanti a qualsiasi difficoltà sarebbe capace di mettersi davanti, con le sue manone a muro, per proteggere tutti e tutte. Per noi lei è #MinistroDegliInterni

Francesca Piccinini – Non è una serata fortunata la sua. Entra nel primo set su Costagrande e subisce due ace. Bonitta ha comunque due parole per lei nel postgara, elogiandola per come sta facendo il capitano. Che è un capitano anche quando è in panchina. E anche quando  è in  difficoltà. #SegretarioDiPartito

Carolina Costagrande – Questa sera, esclusa la prima parte del match quando la palla non andava giù facilmente, Costagrande ha schiacciato ai livelli di quando giocava a Pesaro. Ha quella cosa che nella pallavolo, alla lunga, paga sempre e tanto: la pazienza. La pazienza di murare anche se non va a terra, la pazienza di non forzare la palla, di coprire una volta in più. Ha la pazienza che dovrebbe avere un #CapoDiStato

Antonella Del Core – Ma sta ragazza cosa è esattamente? Cuore? Passione? O testa e concentrazione? Sicuramente è un faro per tutta la squadra. La Leo la serve con continuità, lei salta come un grillo (manco avesse 34 anni). E’ una che trascina le folle. #LeaderDaAnni60

Monica De Gennaro – Sarà anche banale dirlo, ma senza troppe spiegazioni (perchè De Gennaro non solo difende e riceve, ma, badate bene, gestisce pure), lei è il #MinistroDellaDifesa

Valentina Diouf – Quattro punti, un muro punto e un 50% di positività: il tutto raccolto nei finali di tutti e tre i set. Puntuale. Come l’#UsciereDelParlamento

Nadia Centoni – Il suo non è un sorriso. E’ un atteggiamento. Di quelle che in campo stanno per spaccare tutto e sempre. Anche quando va male, lei pensa sempre alla prossima palla. E’ una positiva: per lei oggi 14 punti e un attacco al 45% che la mette di diritto nei pilastri della squadra in attacco: #PotereEsecutivo

Marco Bonitta – Ma che si deve dire a sto allenatore? Getisce il parco giocatori che ha a disposizione come un buon padre di famiglia e, nello stesso tempo, come un manager d’azienda. Crede per primo nelle sue ragazze e puntualmente si tira fuori dai meriti dicendo che il carattere lo hanno avuto in campo le sue giocatrici. E’ un leader anche lui. E’ un capo. Uno che sa quando intervenire e quando gustarsi lo spettacolo #Premier

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