Paropagelle di Piacenza-Molfetta. Tema: all’arrembaggio!

La Coppa Italia ormai è vicina e stasera le luci del Palabanca si accendono per ospitare la prima sfida degli ottavi tra Piacenza e Molfetta, che termina 3-1.

Gli equilibri iniziali purtroppo non denotano uno scontro appassionato ed avvincente, bensì uno scambio di errori vicendevoli che danno poca linfa alla partita. Stacca Piacenza 18-14 grazie ad un Marshall battagliero ma la tenacia di Molfetta ripaga e si torna 23 pari. Dopo il time-out la palla scotta ma evidentemente non per tutti: Hierrezuelo prende la situazione in mano e chiude il set in solitaria, sostituendo una pallonetto ad un’alzata e realizzando un ace. Nel secondo set Molfetta si ripropone, facendo cadere gli avversari nelle sue grinfie. 18-15 in vantaggio grazie a Joao Rafael che realizza ben due servizi vincenti, uno a discapito del malcapitato Papi; e poi è di nuovo parità con l’attacco out di Jimenez. Ed è  qui che la situazione per i padroni di casa si mette male: complici le tre alzate di Hierrezuelo per Hernandez che viene puntualmente murato da Jimenez e la battuta out di Yosifov, Molfetta chiude il set e si riporta in parità. Nel terzo set Molfetta riprende in mano la situazione è stabilisce subito un parziale di 7-3 in vantaggio. Ma l’ace di Aletti riporta un barlume di speranza nel cuor piacentino che, insieme ad altre buone giocate ed all’ace di Marshall, tornano a gestire il gioco 19-16, per poi chiudere il set.

Il quarto set parte subito con un parziale vantaggio di Molfetta ma l’attacco a sorpresa di Hierrezuelo e l’ace di Marshall riportano subito la parità. Piacenza si riporta in vantaggio 18-13 a partire da una buona difesa di Manià che rimbalza sull’avambraccio di Marshall, divenendo subito un punto diretto, e grazie a due muri di Hierrezuelo e Tencati. Molfetta appare ormai al limite e, concedendo anche qualche errore di troppo, consente a Piacenza di chiudere il quarto set.

 

Torniamo tutti un pò bambini con il tema di questa paropagella che vuole richiamare le avventure dei Sette Mari ed i tesori nascosti che noi tutti abbiamo cercato in qualche luogo nascosto, in tempi più o meno remoti. All’arrembaggio, #corsari!

 

DANIELE DE PANDIS (EXPRIVIA MOLFETTA): Hernandez non si contiene dalla linea di fondo campo e scaglia una battuta alla sua solita velocità, che spesse volte lascia poche speranze agli sfortunati in ricezione. E questa volta proprio di sfortuna si tratta, poiché il libero in questione viene letteralmente colpito da una palla che viceversa sarebbe terminata fuori. Alla stregua di #kidd, corsaro di meriti ed onori che, una volta dichiarato pirata, venne catturato ed impiccato.

 

FERNANDO R. HERNANDEZ (LPR PIACENZA): quando si parla di corsari non si può eludere colui che sembra portavoce della categoria. Tra gli accordi generali, in una partita in cui non brillano particolarmente attacchi memorabili ed imprese epiche, Hernandez difende comunque fermamente il suo titolo, mostrando anche il lato più tenero di un corsaro che accarezza la palla per un pallonetto delizioso. Salutiamo il nostro #barbarossa, pirata per eccellenza che fu tale fino alla morte.

 

MAICON JOSÉ LEITE COSTA(EXPRIVIA MOLFETTA): ci sono quegli imbarazzi che tutti i pallavolisti, di ogni serie e categoria, conoscono fin troppo bene. Ci credi, prendi la rincorsa giusta ma quel salto non finalizzerà mai un attacco..perché ormai il pallone è caduto, sì, ma nel tuo campo, al tuo fianco. E questo è accaduto anche allo sventurato Leite, la cui condizione in questo frangente ci riporta al corsaro #bavastro che dovette rinunciare all’intento di liberare Napoleone dall’esilio, seppur volenteroso.

 

LEONEL MARSHALL (LPR PIACENZA): se Piacenza parte un pò scarica agli inizi della partita, Marshall si direbbe ben consapevole del proprio ruolo in campo. Impegnato in difesa, salva alcuni palloni che ben serviranno ai compagni per risollevarsi poco a venire. In più di un frangente in emergenza si diletta anche palleggiatore e alza in modo preciso, pulito ed elegante al compagno Hernandez. Uno che in campo ha le idee chiare potremmo dire, come lo spietato #roberts, che fece bruciare una nave colma di schiavi per il mancato pagamento di un riscatto.

 

NIKI HENDRIKS (EXPRIVIA MOLFETTA): anche se la maglia del libero non gli appartiene, Hendriks si butta nella rincorsa della vita e recupera un pallone ormai quasi a terra. Peccato che Jimenez poi non sia altrettanto pronto, così la palla finisce rovinosamente sulla rete. Gli riconosciamo comunque il titolo di #morgan, uno dei più grandi bucanieri di tutti i tempi, per onorarne il merito.

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