italia-germania europei volley

Paropagelle di Italia-Germania 2-3. Tema: il lunapark

L’Italia perde all’esordio contro la Germania di Andrea Giani. Grozer, 28 punti, Vettori 18

L’esordio dell’Italia agli Europei in Polonia si tinge di amaro sul finale quando gli azzurri, dopo esser stati recuperati nel quarto set, sottostanno completamente all’avanzata tedesca, uscendone sconfitti 3-2.

Il primo set mostra subito un chiaro equilibrio tra le due formazioni, con l’Italia che recupera sempre i piccoli punti di svantaggio, rimanendo ancorata alla partita. L’ace di Antonov dà grande fiducia ai compagni sul 18-17 Germania ma sarà Hirsch a chiudere il primo set con un servizio spigolosissimo a proprio favore. L’Italia rientra in campo con due muri netti di Mazzone e Lanza ma l’esuberanza di Fromm sulla parallela riporta il punteggio 10-8 Germania. Finale di set firmato Vettori e Lanza, il primo con circa 5 punti consecutivi ed il seguente che chiude il set con due pipe ad alto rischio. Sono gli stessi che riaprono il match con un netto 3-0 italiano nel terzo set e, seppur Grozer non perda tempo nel mostrare un’incommensurabile forza e decisività in attacco, l’Italia difende a denti stretti il vantaggio, con ben due servizi vincenti di Lanza che spianano la strada. Il quarto set però conosce una buona Italia solo per una prima parte, assente poi quando le voci di Grozer e Kaliberda tornano alte. 21-16 Germania, con tanto di cattiva intesa tra Giannelli e Ricci che fa cileccare una palla e abbassa l’autostima generale. Nel quinto la Germania osserva solo il declassamento azzurro che sembra perdere ogni direttiva: la già poca convinzione iniziale scema del tutto nel corso del set, tra gli attacchi ingestibili di Grozer e Krick ad annullare definitivamente ogni speranza.

 

L’adrenalina proposta trasudava da ogni poro, sia in campo che fuori. È quel brividino che ti prende lungo la schiena, un mediatore chimico che nel cervello apre alla novità, senza nascondere il timore. L’abbiamo vissuta un po’ così questa partita, con le tipiche sensazioni di chi trascorre una giornata tra le giostre del #lunapark.

 

GEORG GROZER: un giocatore che si è fatto vedere e sentire, Grozer ha creato ben più di una difficoltà al sestetto azzurro, sempre pronto a sfoggiare l’ennesimo attacco vincente. Il #gokart tedesco, al cui passaggio verrebbe spontaneo scostarsi almeno un poco.

 

FILIPPO LANZA: la sua continuità al servizio non è stata sufficiente a demoralizzare del tutto la ricezione tedesca ma quei servizi vincenti ci hanno un po’ tutti catapultati sulla #calcinculo, con la botta d’euforia tipica di quando s’acchiappa quel codino.

 

TOBIAS KRICK: spesse volte granitico, con un muro che ha lasciato pochi spazi agli attacchi azzurri. Era come trovarsi davanti una volante nel bel mezzo dell’ #autoscontro, quando quella maledetta non cede il passo al tuo viaggiar sornione.

 

LUCA VETTORI: uno sprint di energia e vitalità carica tutti e fa alzare i più pigri spettanti dalle sedie; il finale del secondo set è tutto suo, con qualche riproposta medesima nel percorso successivo. Le #montagnerusse del volley italiano, di cui inneggiamo ancora più giri della morte possibili.

 

DENIS KALIBERDA: consueta conoscenza italiana, Kaliberda riesce a dare il giusto fastidio ai nostri, pur commettendo qualche errore di troppo nel corso del match. La #ballerina insomma, che, quando sembra essere sul punto di tornare a terra, ti riporta di nuovo in alto, verso il cielo.

 

DANIELE MAZZONE: non dispiace nel complesso Mazzone, protagonista di alcuni ottimi muri e qualche attacco cercato. Una #ruotapanoramica insomma, in grado di mostrare le meraviglie che il paesaggio propone ma al contempo altalenante nella discesa verso il basso.

ITALIA – GERMANIA 2-3
(22-25, 25-21, 25-19, 19-25, 8-15)
ITALIA: Antonov 11, Mazzone 10, Giannelli 5, Lanza 17, Piano 7, Vettori 18; Colaci (L), Balaso (L), Spirito, Ricci, Botto. Ne Sabbi, Randazzo, Buti. All. Blengini
GERMANIA: Kampa, Kaliberda 17, Krick 12, Grozer 28, Fromm 9, Andrei 9; Zenger (L), Zimmermann 1, Schott, Hirsch 1. Ne Baxpohler, Bohme, Karlitzek, Weber (L). All. Giani
ARBITRI: Akinci (Tur) e Nastase (Rom).
NOTE Spettatpri 3420. Durata set: 31′, 32′, 3”, 30′, 17′; totale 142′. Italia: battute sbagliate 19, vincenti 6, muri 10, errori 28; Germania: b.s. 23, v. 7, m. 13, e. 31.

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