Be Safe!

Be Safe!

Ho chiesto a Giovanni Di Pillo,  noto telecronista e giornalista sportivo, di darmi qualche consiglio per la sicurezza di chi viaggia sulle due ruote. La prima cosa che mi ha detto è che quando uno sale su una moto e abbassa la visiera sa che sta per affrontare qualcosa di pericoloso, deve quindi prestare la massima attenzione ed essere concentrato perchè i pericoli sono dietro l’angolo e il più delle volte provengono dagli altri: automobilisti che fanno inversioni ad U, che non rispettano gli stop, che fanno sorpassi azzardati senza guardare gli specchietti. Attenzione ragazzi e, mi raccomando, usate sempre le protezioni adatte, che non sono mai troppe anche perchè sull’asfalto ci sono altri pericoli come macchie d’olio, ghiaia e le buche, che in Italia non mancano mai!
Gio dice che “Sulla strada bisogna concentrarsi al 110% “.
A tal proposito voglio raccontarvi una cosa…
Ieri sono stata in ospedale a trovare due amici che poco prima di ferragosto hanno avuto un incidente in moto: una macchina non ha rispettato uno stop e li ha centrati in pieno!
Fortunatamente hanno riportato “solo” delle fratture. Dico “solo” perchè data la dinamica dell’incidente poteva andare molto peggio.
Il casco li ha salvati e non hanno preso alcuna botta in testa, riportando essenzialmente fratture ed escoriazioni agli arti inferiori.
Quanto è importante proteggersi bene!
La persona che li ha investiti ha ammesso subito di non averli visti. La mia prima reazione, quando mi hanno raccontato cos’era succeso, è stata la rabbia. Tanta rabbia nei confronti di quest’uomo che non aveva visto i  miei amici, togliendo loro la possibilità di passare l’estate tranquilla, di raggiungere gli altri  al mare, di realizzare il loro sogno di partire per un viaggio in Australia programmato da anni, costringendoli a letto per mesi.
Poi ho riflettuto sul fatto che quest’uomo ha ammesso subito le sue colpe ed ogni giorno chiama per sincerarsi delle condizioni dei ragazzi…è davvero disperato.
Quante storie sentiamo di pirati della strada che generano incidenti e scappano, che non prestano soccorso; di persone alla guida ubriache o sotto l’effetto di stupefacenti incuranti del pericolo che sono per se stessi e per gli altri.
Mi sono immedesimata in quest’uomo e penso a quante volte mi distraggo mentre sono alla guida della mia auto. Quante volte ero soprapensiero, mi sono chinata per cambiare cd, ho armeggiato con l’autoradio per cercare la stazione giusta (e tutti sappiamo qual’è!), ho preso da bere o ho mangiato una mela….oppure, cosa ancor più grave…parlato al cellulare senza auricolare (per cui ho meritatamente perso 5 punti ), risposto ad un messaggio o, ahimè, dato una sbirciatina a twitter.
Questi sono solo alcuni esempi, e mi vergogno a scriverli…ma sfido molti di voi a non ritrovarsi in queste cose.
Eppure siamo coscienti di quanto questi piccoli gesti siano pericolosi.
Tutti pensiamo che a noi non possa accadere, che siamo abili, i migliori alla guida mentre gli altri sono “dei morti che camminano”, dei “fermi” che provocano incidenti, e una volta che li superiamo li guardiamo con aria di sfida indignandoci quando scopriamo che sono al telefono o stanno inviando un sms.
Ma siamo noi! Siamo tutti uguali, solo che non tolleriamo che gli altri possano fare le stesse sbagliate cose che facciamo noi.
Ragazzi cominciamo a fare attenzione, a rispettare il codice della strada, a non distrarci mentre siamo alla guida, a cercare di rimanere concentrati…delle volte basta davvero così poco per fare così tanto male…le ferite superficiali si curano, ma quelle più profonde non guariranno mai. Pensiamoci bene , io per prima, la prossima volta che prendiamo l’auto, la moto, la bicicletta, ma anche quando usciamo a piedi!
In questi giorni al mare vedo un sacco di gente andare in bici contro mano, correre sul marciapiede o di notte non utilizzare nulla per farsi notare. Il codice della strada va rispettato da tutti, pedoni e ciclisti compresi!
E’ anche vero che non tutti i comuni sono attrezzati con piste ciclabili o con marciapiedi in tutte le strade…per non parlare poi delle radici degli alberi che fanno alzare l’asfalto rendendolo pericolosissimo.
Di insidie ce ne sono già davvero tante, cerchiamo di limitare i danni e di gestire al meglio le situazioni che dipendono da noi!
Come dice la mia nonna: “portiamo giudizio”!

Giovanni-Di-Pillo

Giovanni Di Pillo

1 Comment

  1. Ele
    Ago 22, 2012

    La traduzione di “Be safe” in “portare giudizio” rende tantissimo! Grazie Rachi…non è mai abbastanza (e io ne so qualcosa…). Hai ragione: gli altri siamo noi…

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