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World League 2013 – Le “paropagelle” di Brasile-Russia

World League 2013 – E’ di scena il revival di Londra 2012: a confronto ancora loro, Brasile e Russia. Formazioni diverse, stesso risultato: la Russia piega il Brasile al tie-break e guarda dall’alto la classifica della Pool E.
Nella Russia ha licenza di uccidere Pavlov, che costringe Mikhaylov a scaldare la panchina a suon di fucilate (saranno 27 alla fine).

La Russia ha battuto il Brasile

Torna sotto i riflettori, invece, Muserskiy, l’eroe di Londra: stasera non c’era in palio la finalissima, ma la sua presenza è stata determinante con 14 punti, 3 muri, 2 ace, tanta qualità a rete.
Più che di brividi emozionanti la partita ha vissuto di sbadigli: tanti errori da parte del Brasile nel 1° set, con Pavlov già in partita per la Russia. La squadra di coach Bernardinho è come un diesel e piano piano esce alla distanza, ma proprio quando sembrava che potesse chiudere il match con una vittoria da 3 punti incappa nella serie in battuta di Zhilin in modalità cecchino: 3 ace consecutivi nelle fasi iniziali del 4° set, che si è trascinato senza storia in favore della Russia.
Anche i cambi hanno sorriso alla Russia, che ha trovato in Zhilin il supporto per la vittoria. Non si può dire altrettanto per il Brasile, alle prese con un infortunio a Vissotto, sostituito con poca resa da Wallace.
Nel tie-break finalmente si sono viste le emozioni: situazione equilibrata fino al 10-12 di Spiridonov, che ha aperto un’autostrada in discesa per la squadra di Vorokov. Il martello russo, insieme a Pavlov, è stato il protagonista del finale di match.
ARGENTINA – BULGARIA. E’ la Bulgaria è portare a casa 3 punti dalla prima partita contro i padroni di casa, proseguendo il filotto positivo di 8 vittorie consecutive. L’Argentina, senza Facundo Conte, ha portato ai vantaggi il 1° set grazie ai punti di Rodrigo Quiroga (22 in totale), ma ha ceduto i primi due parziali (28-26; 25-23) grazie a un Sokolov formato XXL: extra punti per lui, 26 attacchi, 2 muri, 1 ace. “In questa World League ogni set è impegnativo”, ha detto l’opposto che giocherà l’anno prossimo a Trento. E infatti con il 3° set l’Argentina si è riavvicinata (1-2) nonostante l’ottima partita del palleggiatore Georgi Bratoev. Per fermare Sokolov, però, ci voleva un esercito – quello che non ha avuto l’Argentina e che si spera possa avere l’ItalVolley (ore 2 italiane).

Le “paropagelle” di Brasile-Russia
Muserskiy. E’ sempre bello vederlo in campo, un po’ meno per chi si ritrova di fronte questa parete rocciosa. Fa tutto con molta naturalezza: ace, primi tempi, muri. #Impressionante
Spiridonov. Sorrisino beffardo sempre pronto, stasera gli costa un cartellino rosso, che, per fortuna sua, non costa caro al risultato della squadra. Finale di tie-break da protagonista, quando trascina la squadra verso la vittoria. #Insidioso
Zhilin. Pronta l’istanza di beatificazione: il suo ingresso è determinante nel 4° set e dà un grosso contributo alla conquista del tie-break a partire da quei 3 ace consecutivi in avvio. #Cecchino
Pavlov. Non ne vuole sapere di farsi fregare il posto da Mikhaylov e stasera gli fa capire che dovrà sudare – e molto – per riavere il posto da titolare. #Sostanzioso
Wallace. Alterna il buio pesto della maggior parte del match a momenti di luce, come nel finale di partita: non è una serata memorabile in nessun settore. #AllaProssima
Bruno. Inizio davvero difficile, con palloni imprecisi e poca intesa con i compagni. Cresce, anche a muro, dal 2°set, meritandosi il posto in campo. #PiùContinuitàNonSarebbeMale.
Eder. Ma quanto mura, ma come mura! 5 stampate che fanno molto male e la sensibilità di leggere bene il muro a uno: #PuntoFermo AlCentro.
BRASILE – RUSSIA 2-3
BRASILE: Bruno (3), Santos, Eder (8), Wallace (13), Vissotto (6), William, Lucarelli (13), Felipe (1), Lucas (13), Dante (9), Mario (L), Mauricio (2). All.: Bernardinho.
RUSSIA: Makarov (1), Apalikov (6), Grankin (2), Sivozhelez (4), Pavlov (27), Spiridonov (12), Muserskiy (14), Verbov (L), Mikhaylov, Zhilin (8). Non entrati: Ashchev, Ermakov. All.: Voronkov.
PARZIALI: 17-25 (24′); 25-23 (31′); 25-22 (28′); 19-25 (24′); 11-15 (16′); tot.: 2h03′.
ARBITRI: Franz Loderus (Olanda) e Rolando Cholakian (Argentina)
NOTE: spettatori: 2800. Brasile: ace 2; muri 17. Russia: ace 6; muri 13.
ARGENTINA – BULGARIA 1-3
ARGENTINA: Castellani (10), Uriarte (1), Quiroga (22), Bruno, Solé (9), Pereyra (5), Crer (10), De Cecco (3), Gonzalez (L), Romanutti (3), Bengolea. Non entrati: Ramos. All.: Javier Weber.
BULGARIA: Bratoev G. (5), Samunev (2), Gotsev (2), Skrimov (12), Dimitrov, Bratoev V., Yosifov (7), Salparov (L), Aleksiev (15), Penchev, Sokolov (29). Non entrati: Milushev. All.: Camillo Placì.
PARZIALI: 26-28 (35′), 23-25 (26′), 25-20 (24′), 23-25 (28′); tot.: 1h53′.
ARBITRI: Cespedes e Shaaban.
NOTE: spettatori: 5000. Argentina: ace 8; muri 2. Bulgaria: ace 2; muri 12.

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