Volley Maschile A1 – Le parole dei trentini. Tanta delusione per non aver chiuso la gara

Volley Maschile A1 – Ecco le dichiarazioni post partita dei giocatori dell’Itas Diatec Trentino che ieri ha perso al quinto set contro la Lube Banca Marche Macerata, campione d’Italia 2012.

Raphael Vieira De Oliveira: “Non abbiamo chiuso la partita quando c’era la possibilità e lo abbiamo pagato a caro prezzo. Sul 2-0 sono stati bravi loro a restare in partita e ribaltare il risultato. Questa sconfitta non può che essere uno stimolo per la prossima stagione, un punto da cui ripartire“.

Jan Stokr: “Sono molto deluso per il risultato e per la mia partita: non sono risuscito ad esprimermi come volevo e non sono riuscito a portare il contributo che dovevo alla squadra. Sono dispiaciutissimo, ci tenevo tanto come tutti”.

Matey Kaziyski: “Fa male, dispiace tantissimo. E’ stata una partita molto lunga; siamo partiti bene, siamo arrivati ad un passo dal chiuderla ma è mancato l’ultimo spunto per arrivare a farla definitivamente nostra. Macerata è stata brava nel recuperare questo incontro che sembrava andato, rendo merito a loro: hanno meritato la vittoria”.

Dore Della Lunga: “Quando arrivi a giocarti partite come queste sei preparato a tutto, anche alla sconfitta. Noi abbiamo una mentalità vincente e abbiamo cercato fino alle fine di fare nostra questo scudetto, poi a volte capita anche di perdere e purtroppo è successo. Così come è accaduto oggi però non ce lo aspettavamo. Essere avanti di due parziali, arrivare al tie-break e perdere 22-20 con errori nostri e arbitrali è pesante da accettare. Io credo che chi vince è perché se lo è meritato di più. Spero che sia stato così anche oggi, ma non ne sono convinto”.

Emanuele Birarelli:Abbiamo perso poche volte dopo un 2-0 a nostro favore ed è la cosa più brutta che possa capitare. C’è molta amarezza per il modo in cui è arrivata la sconfitta. La troppa voglia di chiudere ci ha tagliato la gambe, dovevamo gestire al meglio il vantaggio, invece abbiamo fatto sì che loro credessero sempre più nei loro mezzi“.

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