Rubrica – #Il25punto schiacciato da Jeroen Rauwerdink

È appena rientrato a Cuneo dopo aver cercato la qualificazione ai Mondiali con la Nazionale olandese: nell’altalena di rendimento e risultati Jeroen Rauwerdink in maglia arancione non ha conquistato un posto in Polonia. Di verde vestito, casa Bre Lannutti Cuneo, è pronto a tornare in campo per l’ultima partita del girone di ritorno contro Casa Modena: testa a testa, testa o croce per la sesta (o quinta, se la Calzedonia Verona dovesse perdere) posizione, con il pensiero alla Coppa Italia.
Dopo sei anni in viaggio per mezza Italia (Montichiari, Monza, San Giustino, Latina e Cuneo) ora siamo noi a fare un giretto nel mondo di Rauwerdink: 25 punti da schiacciare rapidi come i suoi attacchi da posto 4, tra possibili obiettivi (fotografici), trofei da conquistare, e una vena di romanticismo.

La tua definizione di pallavolo?
Un gioco bellissimo dove devi usare la testa.

Quando hai iniziato a giocare?
Quando avevo 10 anni.

Il momento più bello della tua carriera?
Quando ho vinto la Top Teams Cup con la Piet Zoomers/Dynamo Apeldoorn.

Il punto più importante che hai fatto?
L’ultimo punto della semifinale di Coppa Cev con Latina l’anno scorso.

Il trofeo che vorresti conquistare?
Tutti quelli che non ho ancora vinto.

Per chi o che cosa rinunceresti alla pallavolo?
Per mia moglie.

Che musica ascolti prima di entrare in campo?
Trance o dance.

Il tuo idolo sportivo?
Karch Kiraly.

La tua qualità fisica migliore.
Ho due gambe con una grande forza.

La qualità morale che ammiri negli altri.
La voglia di vincere sempre, ogni giorno.

Un pregio e un difetto del tuo carattere?
Sono troppo buono.

L’ultima volta che hai pianto?
Quando è nato mio figlio.

Il tuo vizio peggiore?
Mangio troppe caramelle.

La pazzia più grande fatta per amore?
Non sono proprio un romanticone.

Cosa ti conquista di una donna?
L’amore per i bambini.

Hai mai tradito?
No.

Faresti un calendario nudo?
Sì.

Cita una massima sportiva.
Go for it.

Se fossi una città saresti…
Utrecht.

Se fossi un film saresti…
Les Intouchables.

Se fossi un libro saresti…
Un libro comico… non leggo così tanto…

Se fossi un cibo saresti…
Patate (puoi mangiarle in qualunque modo).

Se fossi un animale saresti…
Un labrador.

Per che cosa vorresti essere ricordato?
Solo per come sono io, con rispetto.

Svela una battuta da spogliatoio.
Lo spogliatoio è santo per me, quindi solo segreti….

Foto©Zanutto

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