#VolleyballWchs: guida pratica e veloce su come riconoscere gli #Avengers

Prendiamo fiato dopo una partenza stra, mega, super performante di un’Italia che ne ha da vendere assai. Quattro vittorie su quattro partite, che hanno visto Giappone (3-0) , Belgio (3-0), Argentina (3-1), Repubblica Domenicana (3-0) e Slovenia (3-1) cedere sotto le potenti gesta di una squadra pronta a dare il tutto per tutto. Blengini non s’impaura nell’azzardare qualche cambio ove necessario e ciascun innesto risulta poi essere la carta vincente del momento. Entrare nel merito di ricezione, difesa, muro e attacchi sarebbe superfluo; abbiamo visto azioni inimmaginabili, recuperi mozzafiato e grinta da vendere sotto tanti e molteplici punti di vista!

Spettacolo puro dal Foro Italico al Mandela Forum, che da venerdì s’appresta a propagarsi fino alle terre lombarde mettendo casa temporaneamente al forum d’Assago. Con la vivida speranza che vi siate già accaparrati un bel biglietto d’oro alla Willy Wonka per il weekend, proviamo ora a riassumere le imprese eroiche dei nostri #Avengers!

SIMONE ANZANI: azzarda e mantiene la promessa di piazzare dei muri insuperabili, continuando con costanza a difendere i confini italiani. È la nostra prima difesa, un’armatura high-tech degna di #IronMan.

IVAN ZAYTSEV: capitano di tecnica e voracità d’intenti, il pubblico impazza e le diagonali non si fanno desiderare. Percentuali storiche si susseguono ad ogni colpo sferzato, #CapitanAmerica, il soldato dalla forza sovraumana.

MASSIMO COLACI: l’ennesima conferma della sua velocità scattante e prestanza di riflessi arriva anche nel match con la Slovenia, dopo un recupero da incorniciare che lo vede poi fare il giro del capo raggiante e in estrema esultanza. Senza alcun dubbio #Spider-Man.

GABRIELE MARUOTTI: chiamato in causa nel bel mezzo del match, Maruotti pare non aspettare altro e scandaglia ogni mezzo in suo possesso per ringraziare Blengini dell’opportunità concessa. Un inserimento che pesa, impossibile non notare quando arriva l’incredibile #Hulk.

SIMONE GIANNELLI: tanta tecnica ma altrettanta testa condiscono il perfetto mix dell’ottimo palleggiatore. Nulla manca al nostra regista, che ci delizia con una distribuzione da vero maestro. Un #MisterFantastic dotato di una mente geniale in grado di produrre le invenzioni più astruse ma efficaci.

MICHELE BARANOWICZ: vederlo chiudere con un ace pazzesco il match con l’Argentina ha dato quel non so che di spettacolare ad una partita che già stava regalando molto. Un braccio che pesa, come dotato di artigli: benvenuto #Wolverine.

OSMANY JUANTORENA: già eletto uomo partita in alcune occasioni, è una certezza che non passa mai di moda sia in prima che in seconda linea. Colleziona diagonali strettissime e difende ciò che spesse volte viene dato per spacciato. Il Tonante, o Dio del Tuono: #Thor.

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